In occasione della ricorrenza della giornata del ricordo e dell’impegno per le vittime innocenti di mafia, presso l’ITI Hensemberger, scuola capofila del CPL “Falcone e Borsellino” di Monza e Brianza, si è voluto ricordare in maniera continuativa tutti in nomi delle vittime di mafia che, come da tradizione, vengono letti nel corso della manifestazione nazionale promossa da Libera che quest’anno si è tenuta a Torino. L’elenco delle vittime, organizzato attraverso il lavoro autonomo degli studenti e delle studentesse del nostro Istituto è stato proiettato in continuità sul maxi schermo presente nell’atrio dell’Istituto nei giorni immediatamente precedenti e successivi la data della ricorrenza, affinché si imponga come monito a non dimenticare quanti hanno perso la vita a causa delle mafie e come sollecitazione a interessarsi attivamente alla conoscenza del fenomeno.

Il 21 marzo non è solo una ricorrenza, ma un appuntamento civile che, grazie al lavoro instancabile dell’associazione Libera, trasforma il dolore del ricordo in una forza collettiva per la legalità. Così, il 20 marzo 2026, l’IIS Meroni di Lissone, in collaborazione con il CPL “Falcone e Borsellino” di Monza e Brianza, ha promosso un momento di riflessione profonda sulla cittadinanza attiva.

Presso l’Istituto è stato invitato Don Massimo Mapelli, figura centrale della rete di Libera, fondatore dell’associazione “Una Casa Anche Per Te” (UCAPTE) e responsabile Caritas Ambrosiana (Zona VI).

Don Massimo ha aiutato i ragazzi partecipanti all’incontro (cinque classi dell’IIS Meroni, più una dell’ITI Hensemberger) a capire come la lotta alle mafie passi concretamente attraverso il riutilizzo sociale dei beni confiscati. Ascolteremo la storia della “Libera Masseria” di Cisliano, un luogo che da simbolo del potere criminale è diventato un presidio di speranza, accoglienza e dignità.

Sono intervenuti anche il collaboratore di Caritas ambrosiana Giovanni Balestrieri ed Elena Simeti, responsabile dei beni confiscati per “Una Casa Anche Per Te” (UCAPTE).

L’evento ha visto un notevole livello di attenzione e la partecipazione attiva degli studenti che con le loro domande hanno permesso di sviluppare al meglio le tematiche proposte, realizzando concretamente l’auspicio dello slogan con cui si è voluto sintetizzare le finalità della giornata:

“Insieme si può. Il sogno incontra la giustizia”: